Polo ginecologico

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La creazione del polo salute donna nasce dalla necessità di ottimizzare i tempi spesso limitati della donna moderna offrendole la possibilità di eseguire in una unica soluzione, ed in tempi piuttosto brevi, un percorso di prevenzione, diagnosi e cura a lei riservata.

Avvalendosi di un lavoro di equipe, sotto la coordinazione della dott.ssa Cristina Conti, Direttore Sanitario del Centro Medico Santa Cristina specialista in ginecologia ed ostetricia, viene offerta una valutazione globale della salute della donna, con indagini diagnostiche di primo e secondo livello, sia in campo ginecologico che ostetrico, come meglio precisato nella sezione specifica, includendo ove necessario valutazioni endocrinologiche, andrologiche, cardiologiche, dermatologiche, nutrizionali, consulenze di psicologia, psicoterapia e sessuologia.

In particolare è stato istituito un Ambulatorio di Ginecologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza, un Ambulatorio per la Sterilità, un Ambulatorio per la Diagnosi Prenatale, un Ambulatorio per la Prevenzione Oncologica, un Ambulatorio Menopausa, un Ambulatorio Vaccinazione HPV, Chirurgia Plastica ed Estetica ginecologica, Ambulatorio di riabilitazione del pavimento pelvico.

La possibilità di avvalersi di un team così ampio di specialisti ha poi consentito di creare, unico nella regione, un centro di medicina di genere, in cui le medesime patologie vengono affrontate in modo differenziato nei due sessi.

Nel Polo Salute Donna è possibile avvalersi di:

VISITA GINECOLOGICA

Visita in gravidanza

  • Tradizionale pap-test e Thin-prep che consente sullo stesso campione anche la ricerca dell’eventuale presenza dell’infezione da HPV (papilloma-virus), agente responsabile del suddetto tumore.
  • Tamponi vaginali, cervicali ed uretrali.
  • Ecografie pelviche e transvaginali per lo studio degli organi genitali interni
  • Ecografie in gravidanza del I° trimestre, del II° trimestre o morfologica e del III° trimestre, di primo e secondo livello, le immagini vengono registrate su usb e consegnata alla paziente.

DIAGNOSI PRE-NATALE

Il test combinato

Consiste in un prelievo di sangue materno per dosare due proteine placentari (free Beta HCG e PAPP-A), associato alla misurazione ecografica della translucenza nucale. Si esegue tra la 11° e la 13° settimana di gestazione ed esprime un rischio in termini statistici di avere un feto affetto da trisomia 21 (sindrome di Down) o da trisomia13 e 18.

La ricerca del DNA fetale sul sangue periferico materno

Nel sangue materno circola circa un 10% di cellule fetali, che possono venire isolate e su cui possono essere studiati i cromosomi, analogamente a quanto viene ricercato in corso di villocentesi o amniocentesi, ma con un semplice prelievo e senza ricorrere a metodiche invasive.

PREVENZIONE ONCOLOGICA

Esecuzione di Thin prep anche associato a ricerca del virus HPV, colposcopia-vulvoscopia e vaginoscopia, biopsia.
Diagnostica senologica, con l’esecuzione di visita senologica.

Ambulatorio fertilità

  • Valutazione preliminare della coppia con prescrizione di esami mirati da parte del ginecologo e dell’andrologo.
  • Esami diagnostici specifici quali tamponi cervico-vaginali e tamponi uretrali maschili e femminili
  • Isterosonosalpingografia, per valutare la normalità delle tube

Infanzia ed adolescenza

Valutazione di problematiche endocrinologiche, ginecologiche e andrologiche, nutrizionali e psicologiche, con grande enfasi – per ciò che concerne gli adolescenti- sull’educazione sanitaria e sulla prevenzione.
In questo ambito è anche possibile sottoporsi a vaccinazione contro HPV con vaccino tetravalente. 
Per gli adolescenti il Centro Santa Cristina ha anche attivato una chat in cui i giovani possono chiedere pareri alla ginecologa (dott. ssa Conti), alla psicologa (dott.ssa Piersanti) o all’ostetrica (ost. Brunaccioni). 

Vita fertile

In questo ambito viene eseguita valutazione preliminare della coppia con prescrizione di esami mirati da parte del ginecologo e dell’andrologo e l’esecuzione di esami diagnostici specifici quali l’isteroscopia diagnostica e l’isterosonosalpingografia, l’una per valutare la normalità dell’utero, l’altra delle tube. 
In caso di necessità di ricorrere a tecniche di procreazione assistita la coppia viene seguita dallo staff sia in strutture pubbliche che private.

Menopausa

In menopausa è sempre raccomandabile la visita ginecologica con ecografia e pap test ogni 18-24 mesi, anche in assenza di sintomi. Infatti la maggior parte delle patologie oncologiche ginecologiche, a maggior insorgenza tra i 55 ed i 65 anni, sono asintomatiche fino agli stadi avanzati. L’ecografia transvaginale pelvica ed il pap test rimangono fondamentali per prevenzione e diagnosi precoce.

In presenza di sintomi di disconfort è utile prenotare una consulenza ginecologica per poter trattare tempestivamente i disturbi prima della loro cronicizzazione. Il ginecologo è la persona più competente con cui parlare ad esempio di terapie ormonali sostitutive, del trattamento dei cicli perimenopausali abbondanti o emorragici, della secchezza vaginale o dell‘incontinenza.

In presenza di perdite vaginali atipiche, è fortemente raccomandabile la visita con ecografia nel minor tempo possibile. In base all’esito dell’ecografia, il ginecologo saprà indirizzarvi al percorso diagnostico-terapeutico più indicato per voi. È possibile infatti che durante l’esame pelvico di routine o in seguito a riscontro da parte della paziente di perdite atipiche, il ginecologo possa riscontrare un inspessimento endometriale. La parte interna dell’utero chiamata endometrio, infatti, nel periodo menopausale è sempre sottile, solitamente inferiore ai 4 mm. È possibile che per stimoli ormonali più o meno patologici, possa andare in contro ad un inspessimento che va sempre indagato con esami specifici (isteroscopie) ed eventuali biopsie per escludere cause tumorali maligne.